sabato 30 marzo 2013

Un'augurio

Con le mie colombe vorrei augurare buona Pasqua a tutti, senza giri di parole o ipocrisie, con la speranza che si trovi un momento in cui fermarsi a riflettere, ad ascoltarci....che questo sia un momento in cui si riesca ad alleggerire i pesi che portiamo nel cuore...
un'abbraccio virtuale
Valeria





lunedì 25 febbraio 2013

Red velvet diventata mini ...

Ho immaginato questa torta per s.valentino per coccolare le persone care intorno a me, poi la preparazione e' stata rimandata per inconvenienti tecnici...quindi oggi ero prontissima, ingredienti sul piano di lavoro e via!
Per la Red velvet:
160 g di farina di riso Pedon
60g di fecola Pedon
30 g di maizena
1/2 cucchiaino da te' di sale
8 g di cacao Venchi
110 g di burro
300 g di zucchero
3 uova
I semini di una bacca di vaniglia
240 ml di latte con un cucchiaio di succo di limone
1 cucchiaio di colorante rosso Rebecchi
1 cucchiaio di aceto bianco
1 cucchiaino da te' di bicarbonato

Preriscaldare il forno a 175* gradi.
In un recipiente mescolare le farine, il sale e il cacao. In un altro contenitore sbattere il burro finche' sarà soffice,aggiungere lo zucchero e sbattere ancora 2-3 minuti.
Aggiungere le uova una alla volta sbattendo 30 secondi dopo ogni aggiunta. Mescolate il colorante al latte inacidito e versate poco per volta nel composto di burro alternando alle polveri
Possibilmente iniziare e finire con le farine. Aggiungere la vaniglia e mescolare. In una tazza unire aceto e bicarbonato versandolo subito nell'impasto e mescolare con una spatola.
Imburrare 2 tortiere da 18/20 cm e spolverare con la farina di riso, fate cuocere 40/45 minuti (prova stecchino) poi sfornate e avvolgete le torte nella pellicola e fate riposare in frigo per diverse ore, infine farcite.
Per la farcitura ho fatto cuocere 250 g di fragole tagliate a pezzi grandi in un pentolino con un pochino di acqua e 2 cucchiai di zucchero, quando le fragole diventano molli senza pero' disfarsi spegnere il gas e far raffreddare,poi ho preso dello yogurt greco e ho mescolato il tutto.
Sarebbe andato tutto bene se non fosse che nel mettere la tortiera in forno questa mi e' letteralmente scivolata di mano rovesciandosi quasi completamente tra il pavimento e lo sportello del forno... Ero quasi decisa a mollare ma ho recuperato il poco impasto ancora nella tortiera e l'ho versato in uno stampo monoporzione a forma di cuore...
Non era il risultato desiderato e anche la decorazione doveva essere un pochino diversa ma alla fine il risultato e' questo:
Una piccola red velvet alle fragole yogurt greco e briciole di meringa.








lunedì 28 gennaio 2013

Esperimenti in cucina: i pici come piacciono a me!

Il viaggio dell' emmetichallenge questo mese ci porta in un'altra bella regione: la Toscana.
Personalmente conosco poco i piatti tipici quindi una bella sfida, anche perché solo a sentir parlare di cucina semplice e casereccia io mi illumino!
I pici come piacciono a me e' un bel dire visto che e' la prima volta (scusate l'ignoranza) che ne sento parlare, pero' io li ho immaginati e poi fatti così, pensati per un pranzo della domenica , quando le famiglie si rincontrano a tavola.
Per la pasta ho seguito la ricetta pari pari, quindi ho impastato :

200gr di farina
100 gr di semola fine
2cucchiai abbondanti di olio eV
1 pizzico di sale
Acqua q.b




Ho lavorato la pasta per circa 10 minuti con le spiegazioni dettagliate di Patty sono riuscita a cavarmela, poi ho avvolto con pellicola e lasciato riposare 1 oretta circa.
Per il condimento ho fatto un soffritto classico, cipolla, carota e sedano, ho messo la carne macinata e rosolato bene il tutto, poi ho aggiunto i pelati schiacciati leggermente con una forchetta perché lo volevo rustico! Ho salato e lasciato cuocere per un'ora e mezza , infine ho spento il gas e aggiunto abbondante basilico.
Per la formatura ho cercato di stendere la pasta allungandola piano piano...
Ho fatto bollire l'acqua salata e cotto i pici non ho tenuto il tempo di cottura di questi perché non avendoli mai fatti ho assaggiato un paio di volte....comunque alla fine il risultato e' questo:


Buonissimi e assolutamente da ripetere con altri condimenti!


















martedì 15 gennaio 2013

Cestini stuzzicanti...

Mi piace preparare mono porzioni , le trovo invitanti e comode da servire, questi piccoli bocconcini deliziosi sono stati preparati per un aperitivo.
Per la pasta brise':
300 gr di farina
150 gr di burro
Un pizzico di sale
Acqua fredda q.b.
Si deve ottenere un impasto morbido, io lo stendo e faccio 3 pieghe a 3 come se fosse sfoglia con intervalli di mezz'ora poi faccio riposare il tutto per 1 oretta circa .
Nel frattempo ho tagliato delle zucchine e della pancetta a cubetti e ho rosolato in padella con poco olio( la pancetta e' già unta abbastanza ) e uno spicchio d'aglio, salato (poco) e dopo circa 10 minuti tolto dal fuoco e lasciato raffreddare.
Ho steso la pasta brise' e tagliato dei dischi con il coppa pasta ,li ho sistemati in pirottini di carta e ho versato pancetta e zucchine in una ciotola dove ho aggiunto scamorza a cubetti, a questo punto si riempiono i pirottini e ho aggiunto uno spruzzo di panna fresca con una spolverata di pepe,infornato a circa 200* C per 15 minuti ma tempo e temperatura sono indicativi la cosa migliore e' controllarli!


mercoledì 28 novembre 2012

Le arancine di Roberta e il viaggio virtuale nella sua Sicilia

Anche questo mese ci hanno stupito con le spiegazioni e gli approfondimenti, per non parlare degli indizi che ci avevano fornito( dei quali ovviamente non avevo capito un'acca!) e alla fine eccoci qui con l'emmetichallenge di novembre e la ricetta strepitosa di Roberta: le arancine siciliane.
Mi piace provare ricette tipiche di altre regioni , e' come se per un'attimo ti trovassi in quel determinato posto e sentissi realmente i profumi di quei piatti cucinati con l'amore di chi vuol tramandare le proprie tradizioni,far conoscere le proprie origini, allora anche le voci dei "venditori" di arancine ti sembrano più vicine...
La mia variante per il ripieno prevede l'uso del radicchio e del dolce sardo (formaggio molle tipico della mia Sardegna), diciamo che ho voluto far incontrare così questa " gente del sud" ,distante ma vicina nel calore che cerca di trasmettere anche con un semplice piatto, l'aggiunta del radicchio e' voluta per non lasciare fuori nessuno , e' infatti il nord che mi ha accolta e che mi
affascina con i suoi sapori così diversi.
Dopo aver cercato di spiegare le mie motivazioni si parte con la ricetta di cui ho fatto copia incolla da Roberta:


1 kg di riso originario (alcuni usano il Roma)
2,5 l circa di brodo vegetale (con carota, cipolla, sedano)
una bustina di zafferano ( ho usato quello di Monreale, per stare in tema Sardegna!)
50 g di burro
50 g di parmigiano grattugiato
una cipolla medio-piccola
olio evo q.b.
sale q.b.

Per il ripieno:
Radicchio
Cipolla
Olio evo
Sale
Dolce sardo a cubetti


Ho iniziato facendo soffriggere la cipolla nell'olio, poi ho fatto tostare il riso e infine ho aggiunto il brodo in cui avevo fatto sciogliere lo zafferano. Quando era al dente l'ho tolto dal fuoco immerso nell'acqua fredda poi ho aggiunto il burro e il parmigiano ed ho mantecato, quando si e' raffreddato l'ho coperto e messo in frigo.
Nel frattempo ho rosolato il radicchio mantenendolo pero' ancora croccante e ho tagliato
il formaggio, ho lasciato raffreddare il radicchio e infine ho unito al formaggio evitando così che si sciogliesse in anticipo!

Ho preparato la lega con:
800ml di acqua
400gr di farina
Sale

Ho preso il riso, cercato di fare delle palle e ho messo all'interno il ripieno, sigillate, passate nella lega e nel pane grattugiato ,infine in olio bollente e mangiate!!!
Ecco qui le foto...


















martedì 27 novembre 2012

Filippo e la sua festa speciale...

Un bimbo speciale che ti riempie il cuore...tanti auguri nipotino!

Il tavolo ancora in preparazione, sono stati momenti concitati....
Comunque ho preparato: cestini caldi di sfoglia con funghi e panna, mini quiche con zucchine pancetta e scamorza, bicchierini con polpa di granchio rucola maionese e dischetto di sfoglia per accompagnare , rotolini di sfoglia al salame e infine cestini di insalata russa.

la torta e' un pan di Spagna a tre strati farcito con crema pasticcera e crema chantilly, con bagna all'alchermes e decorato con panna montata e pasta di zucchero.

I dolci invece li aveva già preparati la mia mamma , c'erano ciambelline doppie alla marmellata, meringhe ,due tipi di dolci sardi: i gueffus e le pabassine , confetti e cioccolatini e infine una mousse al caffe' di cui pero' mancano le foto!

sabato 27 ottobre 2012

Il pane dolce del sabato e...grazie ragazze!




  l blog e' una grande risorsa, ti da la possibilita' di conoscere belle persone che non pubblicano ricette punto e basta ma le fanno proprie, le arricchiscono con pareri e spiegazioni,ti accorgi di quanto lavoro ci sia dietro ogni post e non puoi non apprezzare e ringraziare quindi : Grazie ragazze!
Il mio pane dolce del sabato:

500 gr di farina 0
125 gr di olio Extra vergine
125 gr di acqua tiepida
20gr di lievito di birra
100 gr di zucchero
2 uova medie
10 gr di sale
Marmellata di prugne e uvetta home Made per un pane
Cubetti di mela renetta e uvetta per l'altro
Semi di sesamo
Un tuorlo d'uovo
Un cucchiaio d'acqua

Mescolare il lievito con l'acqua e un cucchiaio di zucchero e lasciare riposare 5 minuti ,intanto setacciare la farina . Unire zucchero e sale alla farina poi aggiungere il lievito.iniziare ad impastare poi aggiungere l'olio, infine unire le uova una alla volta e continuare a lavorare fino a che l'impasto si staccherà dalla ciotola, a questo punto lasciare lievitare il tutto per circa due ore. Trascorso questo tempo bisogna spezzare in due parti l'impasto e ognuna in tre, stendere le prime tre strisce su un piano infarinato e mettere il ripieno, arrotolare e intrecciare le tre strisce ottenendo così un pane. Ripetere la stessa operazione anche con l'altro, dopodiché mettere in una teglia unta con olio oppure su carta forno( come ho fatto io ) e lasciare lievitare nuovamente per circa due ore. Sbattere il tuorlo d'uovo con il cucchiaio d'acqua, spennellare le trecce e aggiungere i semi di sesamo, infine infornare in forno caldo per circa 15/20 minuti a 200 gradi.
Buon pane del sabato!
Il blog e' una grande risorsa, ti da la possibilita' di conoscere belle persone che non pubblicano ricette punto e basta ma le fanno proprie, le arricchiscono con pareri e spiegazioni,ti accorgi di quanto lavoro ci sia dietro ogni post e non puoi non apprezzare e ringraziare quindi : Grazie ragazze!
Il mio pane dolce del sabato:

500 gr di farina 0
125 gr di olio Extra vergine
125 gr di acqua tiepida
20gr di lievito di birra
100 gr di zucchero
2 uova medie
10 gr di sale
Marmellata di prugne e uvetta home Made per un pane
Cubetti di mela renetta e uvetta per l'altro
Semi di sesamo
Un tuorlo d'uovo
Un cucchiaio d'acqua

Mescolare il lievito con l'acqua e un cucchiaio di zucchero e lasciare riposare 5 minuti ,intanto setacciare la farina . Unire zucchero e sale alla farina poi aggiungere il lievito.iniziare ad impastare poi aggiungere l'olio, infine unire le uova una alla volta e continuare a lavorare fino a che l'impasto si staccherà dalla ciotola, a questo punto lasciare lievitare il tutto per circa due ore. Trascorso questo tempo bisogna spezzare in due parti l'impasto e ognuna in tre, stendere le prime tre strisce su un piano infarinato e mettere il ripieno, arrotolare e intrecciare le tre strisce ottenendo così un pane. Ripetere la stessa operazione anche con l'altro, dopodiché mettere in una teglia unta con olio oppure su carta forno( come ho fatto io ) e lasciare lievitare nuovamente per circa due ore. Sbattere il tuorlo d'uovo con il cucchiaio d'acqua, spennellare le trecce e aggiungere i semi di sesamo, infine infornare in forno caldo per circa 15/20 minuti a 200 gradi.
Buon pane del sabato!